Storia della parrocchia di Baricetta

Le origini

Il nome compare già nel 1490 come "Berizetus" o "Barizetus" o secondo alcuni "valle Barizeta" (luogo basso).
Sembra che il toponimo derivi dalla lingua gallica "barros" che significa ciuffo, cespuglio di canne palustri, e ripreso dal veneto "baro" o "barena".
Come nucleo abitato sorge attorno al 1700 all'epoca della bonifica dell'agro adriese. L'avvio dell'opera fu dato dai conti Grassi - Tornielli che fecero costruire una grande fattoria attorno alla quale ne sorsero altre tanto da trasformare, ad un certo momento, una fattoria in un agglomerato di case.

Punti di interesse storico artistico

Villa Grassi, eretta dai conti Grassi di S.Samuele, è un palazzo di epoca rinascimentale composto da 3 piani, a pianta rettangolare, con balcone al centro della grande facciata anteriore.
Ai lati sono state costruite 2 barchesse che danno complessivamente l'impronta di un centro agricolo strutturato e funzionale, attorniato da un muro di cinta alto circa un metro e mezzo e provvisto di torrette agli angoli.

L'oratorio Tornielli è l'espressione della nobiltà un tempo residente a Baricetta: eretto dal conte Paolo Grassi, venne consacrato nel 1708 alla Beatissima Maria Vergine dal vescovo Del Torre assieme a don Giacomo Drago di Rovigo e Padre Olivetano Timoteo di Piacenza.
Con la morte nel 1842 dell'ultimo discendente della famiglia Grassi, tutte le proprietà passarono ai conti Tornielli, dai quali l'oratorio prende il nome. Dopo i conti Tornielli subentrò la famiglia Baroni da cui prende nome la corte.

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giuseppe, fu costruita nel 1854 su impulso del cav. Giuseppe Bocchi, ma consacrata solo nel 1925. In stile rinascimentale, a pianta centrale, ospita significative opere di scuola veneta come gli affreschi del soffitto che raffigurano S.Giuseppe in gloria, quelli presenti sulle pareti laterali dell'altare maggiore che rappresentano l'Ultima Cena e il Cristo trionfante seguito dagli Apostoli e gli affreschi nella volta a crociera della zona del presbiterio.
La chiesa è ad una sola navata, ha una superficie di circa 430 mq. e conta quattro altari laterali (del Crocefisso, della Madonna, di S.Francesco e del Sacro Cuore) più l'altare maggiore.

Il campanile, iniziato nel 1891 e completato nel 1894, misura più di 40 metri di altezza, è in mattoni a faccia vista e ha subito in varie occasioni lavori di stabilizzazione e ristrutturazione in quanto la struttura ha iniziato a pendere verso la chiesa a causa del terreno di poca consistenza. Sulla torre campanaria sono alloggiate 5 campane (aventi varie pesature da circa 170 kg fino a circa 400 kg) che vengono azionate da una modernissima centralina elettronica.

L'oratorio S.Antonio da Padova in via Aserile risale alla seconda metà del '600 e solo verso gli anni 40 del XIX sec. passa sotto la curazia di Baricetta come proprietà privata.
Si presenta architettonicamente molto semplice, a pianta centrale, con facciata intonacata e mattoni a faccia vista sugli altri lati.
Ai lati del portale d'ingresso in legno si notano 2 paraste che sorreggono l'architrave, il finto fregio e il piccolo timpano.
Sul retro un piccolo campanile fornito di una sola campana un tempo utilizzata nel mese mariano.

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oratorio tornielli  oratorio s.antonio da padova

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